SFC17 - MEMORIAL FONTANELLA 2015

Ormai il Memorial Fontanella è un classico della nostra stagione, sia per il tasso tecnico degli avversari in campo e sia per omaggiare uno dei precursori delle mma nel nostro paese.



Alex Pedrini trova al primo turno un atleta molto più esperto con il quale non si possono commettere errori, con in testa la serenità di chi non ha nulla da perdere e tutto da imparare sfodera una delle sue migliori prestazioni, gestisce il suo vantaggio nell'allungo e controlla a terra guadagnano la monta per scaricare il ground n' pound fino alla vittoria; al secondo turno subisce una fulminea proiezione che lo scuote un po' e diventa facile bersaglio di un'armlock dell'avversario.
Luca Mazzoni accetta il compromesso di combattere con un leggere infortunio e pesca dall'urna uno degli avversari più esperti del torneo pesi leggeri, anche lui sfodera un'ottima prestazione non commettendo errori e sopportando il dolore dell'arto infortunato, alla fine del match il braccio alzato è il suo ma deve ritirarsi dal torneo per evitare l'aggravarsi della lesione.


Tiziano Alquati nel primo turno esegue il compito alla perfezione, mette pressione con i colpi, proietta, controlla e finalizza. Nel secondo match perde la bussola e regala per due volte la monta al suo avversario, arrivati al giudizio il verdetto non può che essere a favore del suo avversario.

Veniamo ora ai match singoli del galà serale.

Matteo Lucchini trova un avversario con una buona boxe e subisce gli scambi a media distanza, in fase di clinch alla gabbia gestisce molto bene e conclude con ottime proiezioni guadagnano sempre stabili posizioni di controllo a terra. Match equilibrato che lo vede vincitore ai punti grazie ad un ottimo lavoro di wrestling alla gabbia.



Marco Mazzoni invece vede il rovescio della medaglia, lui dominante nella fase di striking contro un ottimo lottatore di jiu jitsu, un' autentica guerra che ha regalato emozioni sugli spalti, serrati scambi di colpi in piedi, fasi di lotta con continui capovolgimenti di fronte. Alla fine il verdetto è quello più giusto, due braccia alzate, un pareggio che vale una vittoria per entrambi tanta è stata l'intensità di questo match.