lunedì 22 settembre 2014

come dev'essere un buon guanto per le mma?

di Andrea Milano e Giorgia Piva

Il panorama delle protezioni per le arti marziali miste è quanto di più variegato possa esistere, marchi più o meno famosi offrono un'ampia gamma di prodotti tra i quali i guantini la fanno assolutamente da padroni, un'ampia offerta che va dai modelli utilizzati nelle più importanti leghe mondiali a quelli visti indosso ai professionisti più conosciuti spesso crea confusione nei neofiti quanto nei praticanti più esperti al momento di scegliere con quale guanto affrontare la stagione sportiva alle porte.
Ma come dev'essere un buon guanto per la pratica delle mma?
Partiamo col dire che i guanti per combattere spesso vengono forniti dall'organizzatore, quindi quando si vedono i pro allenarsi con i guanti di qualche lega famosa questa cosa non dev'essere vista come un  segnale di alta qualità del guanto ma solo come la necessità di abituarsi all'utilizzo di quel tipo di guanto, i guantini per la pratica devono quindi avere caratteristiche che rispondano alle necessità di un allenamento costante e soprattutto proteggere al meglio la propria mano.
Per prima cosa parliamo del materiale, sebbene negli anni la tecnologia abbia fatto passi da gigante il miglior rapporto qualità/prezzo è sempre offerto dai guanti in vera pelle, i materiali sintetici offrono un prezzo concorrenziale ma la resistenza all'usura non è minimamente paragonabile a quelli in pelle trattati con adeguata cura, inoltre il guanto sintetico tende a rimanere sempre un po' più rigido rispetto al guanto in pelle a discapito della comodità durante l'utilizzo.
Per quanto riguarda la sicurezza e la tutela della propria mano è giusto premettere che alla base di tutto vi è la qualità del bendaggio che viene fatto sotto il guanto, ma questo è un argomento che verrà trattato in futuro.
La prima caratteristica che un buon guanto per le mma deve avere riguarda il polso, la stabilizzazione parziale dell'articolazione radio-carpica serve ad evitare lesioni che vanno dalla semplice distorsione alla frattura, per favorirne la stabilizzazione il guanto deve essere fornito di un doppio giro completo di chiusura del polso con doppio velcro.


Un altra parte molto sollecitata nella mano dell'atleta di sport di striking sono le teste metacarpali, i traumi da impatto causati dai colpi portati posso portare alla frattura delle stesse innescando un processo di indebolimento osseo aumentando così la probabilità d'infortunio, per prevenire questi inconvenienti è opportuno utilizzare dei guanti da 8 oz. che forniscano un'adeguata copertura dell'area d'impatto, la struttura esterna del guanto deve avere un unico pad e non le dita separate in modo da avere una migliore ripartizione ed un miglior assorbimento della forza d'utro del colpo.


Riguardo all'imbottitura della mano vi sono altre due caratteristiche che un buon guanto deve avere, la prima è un'adeguata curvatura in modo da rendere più agevole in serraggio del pugno e prevenire la lussazione dell'articolazione interfalangea, la seconda invece è la presenza di una buona imbottitura su tutto il dorso della mano e non solamente nella parte frontale in corrispondenza delle teste metacarpali, in questa maniera si ha una protezione completa della mano anche durante la difesa dai colpi evitando il rischio di frattura dei metacarpi.

A) buona curvatura   B) curvatura del guanto insufficiente

Ultima caratteristica del buon guanto per la pratica delle mma riguarda la protezione del pollice, un'adeguata imbottitura permette di proterggere il metacarpo e la prima prima falange senza limitarne la mobilità, questa imbottitura permette inoltre di prevenire traumi da impatto alla testa del metacarpo che possono essere dannosi tanto per chi porta il colpo quanto per chi lo riceve.

In conclusione un buon guanto per la pratica delle mma deve rispondere il più possibile alle caratteristiche esposte in questo articolo tralasciando a volte il marchio di tendenza o il designa accattivante.