RDC XIX - Livorno

Solitamente mi ci vuole un po' più tempo metabolizzare gli eventi, ma sarà l'età che avanza, stavolta ho impiegato molto meno ad avere il quadro lucido della situazione.
Doverosa premessa, negli spogliatoi prima dei match ho chiesto ai ragazzi di combattere bene e di non pensare alla vittoria, perchè la giustificazione per una sconfitta la si trova sempre ma quella per una brutta prestazione non c'è mai.


PH. NICOLO' BARTOLI ®
Marco inizia il suo incontro due settimane fa' contro una spalla dolorante, alterna l'allenamento alle cure e al riposo, si presenta all'esordio nel contatto pieno direttamente in classe A contro un avversario con una solida esperienza nel pugilato e nel K1. Marco gestisce bene gli scambi in piedi, lotta, proietta e guadagna punti anche con la spalla visibilmente dolorante, Marco il suo incontro lo vince nell'intertvallo tra il primo e secondo round, quando arrivo da lui la prima cosa che mi dice è "Non mi fermo", quasi sapesse già la mia domanda, prosegue per un'altra mezza ripresa e purtroppo finisce dentro una leva al tallone dalla quale non riesce ad uscire.


PH. NICOLO' BARTOLI ®
Marta pur di combattere accetta peso più alto e di scendere in classe B con tutte le limitazioni del caso, l'obbiettivo è cercare di finire l'incontro prima del limite, parte bene, buone le combinazioni in piedi, buona la difesa dai tentativi di takedown e tanto lavoro alla gabbia sia in attacco che in difesa, manca un po' di aggressività tanto che i giudizio non è unanime, ma è comunque una vittoria.


PH. NICOLO' BARTOLI ®
Tiziano è al suo primo match con regolamento pro, l'avversario non è un comodo materasso ma un letto da fachiro, all'inizio della preparazione dissi a Tiziano: "con lui te la puoi giocare, ma la primo errore ti punisce".
Tiziano inizia a lavorare bene con i colpi mette pressione, incassa un buon sinistro e va in presa, tenta la proiezione ma l'avversario difende bene e lo porta prima in side e poi in monta iniziando un'azione continua di ground & pound che Tiziano difende in maniera attiva fino a quando l'avversario decide di attaccare armlock, la difesa è altrettanto buona, ribalta, libera il braccio e scarica tre colpi, nel tentativo di passare in mezza guardia però l'avversario chiude una kimura che da li a poco lo porterà a battere per la resa.

Siccome oggi è il mio compleanno posso permettermi di guardare solo il bicchiere mezzo pieno, due anni facevamo il nostro eserdio a Resa dei Conti con un solo atleta negli incontri preliminari, da allora siamo diventati una presenza fissa arrivando a portare 3 atleti nella stessa serata e a combattere ne co-main event con un titolo in palio, come mi ha detto una persona che stimo molto a fine serata: "la scuola sta crescendo."