COLOSSEUM MMA - Sassari


Esattamente un anno fa' facevo la mia prima esperienza estera da atleta, trovando un livello organizzativo che era difficilmente pensabile nel nostro paese, oggi, ad un anno di distanza vedo con piacere che le cose si stanno muovendo e che c'è gente che anche alla prima esperienza lavora bene ed ha ottime prospettive di crescita, si tratta del Colosseum MMA di Gianmario Mereu a cui vanno i miei complimenti per la professionalità e l'attenzione con cui ha organizzato l'evento.

Il lato sportivo dell'evento ci poneva di fronte ad una sfida di quelle son la "S" maiuscola, Marta Carini si trovava di fronte Valentina Cabras, atleta plurititolata e veterana azzurra nella kickboxing.
Quando è stato il momento di programmare la preparazione mi sono ricordato di una frase detta in un'intervista da Andrea Baggio dove si parlava di Brock Lesnar e di jiu-jitsu: "Il suo voto nel Jiu-Jitsu brasiliano è 5 perchè per meritarsi un voto vero dovrebbe allenarsi con il kimono, ma è un’atleta di uno spessore talmente alto che credo gli basterebbero 10 lezioni di Jiu-Jitsu per metterlo al servizio della sua strategia.", è stato facile traslare lo stesso concetto sulla nostra avversaria che con la sua esperienza avrebbe potuto adattare in poco tempo la lotta al suo gameplan, quindi invece del più ovvio "andiamo a terra a tutti i costi" abbiamo optato per il "prepariamoci a fare la guerra in piedi".
Arrivati al match quello che sembrava essere un'azzardo o un peccato di presunzione si è invece rivelato essere il punto di svolta dell'incontro, per due riprese Marta è andata all'attacco scambiando quasi alla pari con un'atleta di alto livello riusciendo a portare a segno alcuni colpi potenti che hanno sicurmente fatto segnare punti pesanti sui cartellini dei giudici, per il resto tanto lavoro alla gabbia con Marta sempre in controllo e la Cabras a mostrare una difesa dai takedown che normalemente non ti aspetti da una striker.
Alla fine i giudici premiano Marta per due giudizi ad uno, prima vittoria da PRO, soddisfazione, felicità, ma anche la consapevolezza di aver ancora tanto su cui lavorare.

Un ringraziamento va alla famiglia Rendoki con cui abbiamo condiviso lo spogliatoio e in particolare a Daniele Petroni (non capita tutti i giorni di avere un pluricampione mondiale che ti assiste all'angolo), e poi tutti i ragazzi del team Yama Arashi MMA che hanno fatto di tutto per cercare di vedere l'evento in streaming e sostenere Marta.