CONSIDERAZIONI SPARSE SU SFC2

essere un team

l'importanza del team si vede anche in queste occasioni, l'importanza del supporto dei propri compagni va oltre le sessioni di allenamento in palestra, fermo restando che ognuno ha le sue valide motivazioni mi piacerebbe vedere più persone che seguono chi va a combattere.
Noi che eravamo a poco più di un'ora di automobile da casa avevamo 6 compagni a sostenerci, gli atleti del RENDOKI avevano 15 persone che si sono fatte più di 300 km per fare il tifo per loro.

dare il sangue

si può dire che a questo giro Tiz sia andato ben oltre le parole, il solo aver tenuto duro per un incontro e mezzo con il naso sanguinante avrebbe meritato la vittoria, farlo dominando gli avversari nella parte di lotta rende inattaccabile il suo valore.
Per Tiz il kimono è una seconda pelle, ma la Kickjitsu non è la sua disciplina principale, per la prima volta ha combattuto due incontri senza mai dimenticarsi dei colpi, anzi, usandoli sia per attaccare che per difendere il naso già troppo danneggiato dai colpi avversari.
Senza battere ciglio si cimenta anche nel torneo di Shootboxe affrontando al primo incontro un avversario con 5 match da pro alle spalle, la sconfitta è accettabile, sono solo avversari così che ci permettono di crescere.
I complimenti per Tiz vanno oltre il risultato conseguito.

quanto vale una sottomissione?

premessa: il regolamento della Shootboxe all'SFC prevede che la sottomissione decreti la vittoria del singolo round e non dell'intero incontro.
cosa succede quindi se la prima ripresa viene vinta nettamente da un'atleta e nella seconda lo stesso viene sottomesso?
a mio avviso la vittoria ci sta quanto la sconfitta, la definizione di pareggio con preferenza lascia l'amaro in bocca a vincitori e vinti, personalmente se dovessi obbligatoriamente conteggiare una vittoria di round per sottomissione con il "10 point system" in uso negli sport da combattimento, dato 10-10 il pareggio, 10-9 la vittoria e 10-8 la vittoria con netta supremazia, io la vittoria per sottomissione la darei per 10-7, poichè a mio avviso far dichiarare la resa all'avversario va oltre aver imposto la propria supremazia.
Questa considerazione sul mio incontro rimane però una mia personale opinione, felice di aver vinto perchè quando combatto do sempre il 100% e so quanti sacrifici faccio per essere li, però non è mai bello vedere il proprio avversario amareggiato per una sconfitta che ritiene ingiusta sapendo che a parti invertite probabilmente anch'io proverei lo stesso sentimento.

support SFC referees

l'arbitro è umano quanto l'atleta e può sbagliare, è giusto fare le proprie rimostranze ma non è giusto accanirsi, grazie ad SFC una nuova generazione di atleti sta crescendo insieme ad una di arbitri, non è colpevolizzandoli degli errori che li aiutiamo a crescere con noi.
Daniel Marsiglia e Gian Luigi Tedoldi creando SFC hanno dato a tutti una grande opportunità di crescita, solo presentandoci sempre più numerosi agli eventi possiamo contribuire a capitalizzarla.
Questa è una considerazione che ho fatto in primis a me stesso e che mi sento di condividere con tutti.

ganja & customs

qualcuno si potrà chiedere legittimamente cosa c'entrino nel contesto sportivo la felpa di un coffeeshop on-line e la cuffia di un costruttore di custom jappo trapiantato ad Huntington Beach, per chi non mi conosce a fondo nulla.
Quegli indumenti mi sono stati donati da quello che considero il mio fighter preferito, uno che è entrato per la prima volta in una palestra di pugilato mentre da ragazzino scappava dagli sbirri e che da allora è entrato nelle palestre di mezzo mondo, allenandosi con i migliori maestri che mai abbiano calcato questo pianeta, la sua cultura marziale è una delle più vaste immaginabili, pugilato, kickboxing, savate, judo, jiu-jitsu brasiliano, jeet kune do, kali, gathering dei Dog Brothers, in mezzo a tutto questo una laurea in medicina con due specializzazioni "sportive" e il football americano, una persona a cui Royce Gracie da del tu, per la quale Sifu Dan Inosanto interrompe la lezione presentandolo ai suoi studenti, una persona che passati i 50 anni e con una cintura marrone di bjj in vita dice "oss" al termine di ogni spiegazione di un maestro di vent'anni più giovane.
Questa persona con il suo impegno e la sua dedizione nella pratica mi ha insegnato la lezione più grande che mai potessi apprendere: "non avrai mai finito di imparare", portando con me quegli indumenti quando combatto porto il suo insegnamento, sperando un giorno di poterlo avere al mio angolo.

alla fine di tutto portiamo a casa un 1° posto nella kickjitsu -71kg e un 1° posto nella Shootboxe -91kg, Yama Arashi MMA c'è!

Stojan, Tiz e Andrea @ SFC2